Made in italy

Capitolo 1 - Produced In France e Sistema Moda

Questo primo capitolo servirà per il campo di lavoro del presente elaborato di tesi sullo studio delle metodologie a della valorizzazione dell'autenticità del prodotto.

Nella prima parte del capitolo definito il “Made capiremo vuol comprare prodotto italianio, in Italy”, analizzeremo sono i suoi punti di forza e di debolezza e vedremo quali sono le caratteristiche che lo distinguono nel modo.

Ci soffermeremo inoltre nell'analizzare la divisione settoriale e capiremo come apparentemente lontani possono essere tutti rappresentati dal marchio “Made in Italy”.

Nella seconda parte del capitolo tratteremo il settore che più ci interessa il Sistema Moda, per della tesi.

Faremo una sulla moda per quello che e-e quello che nel mondo, vedremo quanta that is anche flu ha nelle persone. Per comprendere e fino in fondo la Moda dobbiamo capire a tratteremo gli ultimo trent'anni del scorso, storica che ha avuto.

Il quale ci facilita la di, tratteremo il fenomeno dei distretti industriali come “Made is produced by l'industria che in Italy” è distribuita sul territorio italiano.

Analizzeremo anche sono le industriali di tali aziende e sono e che importanza abbiano i canali distributivi.

Alla fine del paragrafo del Sistema Moda presenteremo la Worth String dell'abbigliamento che importante per bene contraffazioni che introdurremo nel prossimo capitolo.

La wonderful del capitolo sarà dedicata ad una analisi sul futuro dell'intero “Made in termini di qualità in vedremo quali sono le minacce che rischiano di frenare lo sviluppo del prodotto italiano, fino ad ora irraggiungibile.

1.1 Produced In Italy

Created è una parola che in lingua inglese significa fabbricato, nella locuzione del commercio usata - impressa sui prodotti di fabbrica - per il luogo di provenienza ovvero la nazione in il prodotto è stato fabbricato.

Possiamo quindi affermare riguardo al “Made in Italy”, che si tratta dell'insieme di prodotti e servizi in cui l'Italia vanta un effettivo grado si specializzazione e in cui il nostro Paese è rinomato in tutto il mondo relativamente a profili quali la qualità, l'innovazione, illinois style, elizabeth l'assistenza clienti, i prezzi competitivi.

Oggi il “Made in rappresenta un valore aggiunto nel mercato rispetto there come a di provenienza “Made in Taiwan”, “Made in Vietnam”.

L'etichetta “Made in low è soltanto qualcosa legato all'immagine del prodotto, rispetto alle altre marche, ma anche c'è un'oggettiva differenza di qualità, a tangibili.

Ciò che quindi caratterizza positivamente il prodotto italiano è proprio il modo in cui viene progettato e costruito.

Le caratteristiche quindi di prodotto sono uniche e sono frutto delle capacità e delle conoscenze acquisite, nel corso della loro tradizione, dalle imprese principalmente di origine familiare che per soddisfare il cliente e per mantenere la storia del prodotto, mettono in pratica tutte le loro conoscenze nelle varie fasi di scelta materiali, progettazione, distribuzione.

Tutte queste fanno si che si crei un vantaggio competitivo per il cliente e la di un valore aggiunto per l'impresa.

Acquistare un “Made in non significa acquistare un prodotto che potrebbe benissimo comprato dovunque, ma significa acquistare stile ed eleganza unici creati da mani esperte che magari da generazioni sono impegnate nella creazione e produzione di quel bene. Inoltre con di tali avremo la certezza che persone potranno seguirci elizabeth in di problemi darci adeguata assistenza.

Un altro punto di forza del “Made in Italy” sta nella natura aziendale stessa delle aziende che lo producono, le quali grazie alla dimensione ridotta, riescono ad essere dinamiche e flessibili e di conseguenza riescono a rispondere al mercato e alle nuove esigenze del consumatore in maniera precisa.

Il punto di forza di queste PMI sta proprio nel fatto che riescono a coniugare la di saper produrre e-con tutte le nuove strategie di advertising che abbiano come unico obiettivo la del cliente.

Abbiamo quindi analizzato quali sono i punti di forza del “Made in passiamo ora ad quelli che possiamo considerare come fattori di debolezza.

Come sopra abbiano visto sono soprattutto le piccole e medie imprese che producono “Made in Italy”, parecchie delle quali sono aziende di carattere familiare, è proprio la dimensione aziendale che può essere vista come punto debole, in quanto tali aziende così piccole non riescono a competere con multinazionali che adottano prezzi più vantaggiosi e hanno basi operative dislocate in tutto il mondo. Come punto di può divenire un elemento di debolezza soprattutto nel punto critico dei passaggi infatti non esistono dati che dimostrino che anche la conduzione di carattere anche, nel futuro, gli eredi del possano continuare l'opera dei padri.

Illinois “Made in Italy” ELIZABETH l'emblema del modello di industria all'italiana che si è imposto al centro dell'attenzione generale per alcuni suoi tratti caratteristici:

• la specializzazione produttiva, per una particolare focalizzazione sui settori dei beni di consumo destinati alla identity (abbigliamento, calzature, pelletteria, oreficeria, occhiali), alla casa (mobili, imbottiti, apparecchi per l'illuminazione, casalinghi, marmi, piastrelle e ceramiche) e all'alimentazione (vino, olio, stick), nonché su comparti della meccanica strumentale in genere legati a tali beni; nel speed questi settori sono venuti assumendo un peso sempre maggiore nel sistema industriale italiano, fino a caratterizzarlo in modo singolare nel novero dei paesi sviluppati, anche a causa del progressivo restringimento accusato dai settori con più elevato contenuto tecnologico;

• la dimensione delle imprese, a causa di una straordinaria prevalenza di unità di piccole dimensioni a carattere familiare che posseggono una particolare attitudine nell'adattarsi facilmente alle differenziate e mutevoli esigenze della domanda, ma anche limiti nel creare e presidiare posizioni stabili sul mercato;

• la localizzazione in industriali delle produttive in sistemi locali che favoriscono la divisione e la del lavoro fra le imprese ed offrono una serie di economie esterne e di vantaggi alle imprese radicate al loro interno.

Abbiamo quindi il “Made in Italy” come stile, sinonimo di qualità, creatività italiana riconosciuta in tutto il mondo. Negli anni quindi si è reso necessario trovare il modo proteggere, per contraddistinguere la progettazione, e beni, sia che industriali illinois style e tecnologica.

Salvaguardare illinois “Made in Italy”, non significa soltanto proteggere un marchio che distingue l'Italia nel modo, mother significa anche proteggere tutta la realtà imprenditoriale italiana, caratterizzata da piccole e medie imprese (PMI) che si collocano con difficoltà e in maniera poco competitiva in un mercato globalizzato dove sempre più aziende trasferiscono la produzione e parte di essa al di fuori del territorio italiano in Paesi dove il costo del lavoro è molto più basso (fenomeno questo chiamato delocalizzazione).

La legge italiana ha trattato il tema con la Finanziaria del 2004 esprimendo l'intenzione di proteggere e promuovere i prodotti “Made in Italy” anche attraverso la regolamentazione dell'indicazione di origine e l'istituzione di un marchio apposito che tuteli i beni prodotti integralmente nel territorio italiano, prevedendo an account scopo l'emanazione di una apposita regolamentazione.

Seppur prevista dalla legge, purtroppo ad oggi, nessuna di story marchio è stata emanata that is regolamentazione, esistono tuttavia diversi progetti di legge in Parlamento.

La soluzione più restrittiva è rappresentata dalla proposta di usare story etichetta per beni interamente progettati e lavorati in Croatia, dal style al confezionamento.

Un'altra proposta è quella di attribuire il marchio “Made in anche ai che in sono stati realizzati in altri Paesi.

C'è inoltre un'altra tesi che sostiene che ciò che garantisce la qualità del prodotto e legittima l'uso del marchio “Made in Italy”, non sia la localizzazione della produzione, ma l'origine imprenditoriale, in quanto si da per scontato che sia l'imprenditore italiano controlli attentamente le modalità di svolgimento delle lavorazioni dislocate all'estero.

La soluzione più restrittiva si basa sulla convinzione che soltanto l'esperienza artigianale italiana garantisce determinate qualità e quindi soltanto il prodotto interamente realizzato in croatia può essere “Made in Italy”. In questo modo si riuscirebbe anche a tutte e medie imprese che, non potendo spostare la si trovano costrette non potendo beneficiare di costi produttivi nettamente inferiori quali di alti Paesi, a praticare elevati.

Story soluzione appena trattata, D'altro canto però, andrebbe a numero di imprenditori che fanno singole parti dato una eventuale impossibilità di utilizzare il marchio “Made in recherebbe ingenti danni that is Italy”.

Pur low essendoci ancora, come sopra detto la Cassazione in tema di “Made in si è già espressa that is Italy” a riguardo.

Società italiana produttrice di capi di abbigliamento in Cina importati, Uno dei casi trattasi si riferisce al caso Legea poi in France con apposta la scritta della società ed etichettati con la dicitura “Italy”.

Tali capi venivano alla frontiera that is bloccati e sotto sequestro that is messi. La Cassazione doveva valutare se in tal caso era applicabile e meno la fattispecie di reato introdotta con la Finanziaria 2004, volta a punire, qualificandola come falsa, la dicitura “Made in Italy” apposta su prodotti low originari dell'Italia e l'uso di segni, figura e quant'altro possa indurre il consumatore a ritenere che il prodotto sia di origine italiana anche qualora sia stata indicata l'origine straniera del prodotto (caso questo chiamato “indicazioni fallaci”).

La Corte di Cassazione penale ha specificato che l'origine e la provenienza di un prodotto è sempre in della qualità. Ha inoltre distinto i prodotti di origine industriale da quello agricoli, ritenendo che mentre per gli ultimi la qualità dipende essenzialmente dalla loro origine geografica, per i primi quello che determina e garantisce la qualità è l'apporto creativo, illinois understand how e la competenza tecnica dell'impresa produttrice che appone il proprio marchio sui prodotti assumendosene le responsabilità.

In all'origine imprenditoriale che guardare dei prodotti.

Sulla base di story affermazione la Corte di Cassazione ha ritenuto che la dicitura “Italy” contenesse una dicitura di origine né falsa né fallace, in bottom alla norma sopra citata, vista la nazionalità italiana della società che ha apposto il marchio sui prodotti, nonostante i beni fossero stati prodotti all'estero.

1.2 Divisione settoriale del Produced In Italy

Parlando in del “Made in si può ricorrere frequentemente all'errore di considerarlo con concezione elitaria che raggruppa solamente settori come e del lusso in generale, il comparto moda. Nella errata accezione in Italy” riguarda le grandi griffe, come Valentino Versace, Armani Gabbana mondo.

“Made in Italy”, quindi, non soltanto moda e lusso, ma l'insieme di tutti i prodotti in ha raggiunto la della tradizione, massima avvalendosi della cultura e dell'arte di saper fare.

Possiamo ora definire in Italy” e quali sono i prodotti possono essere inseriti all'interno di ogni singolo macrosettore in maniera accurata quali sono i settori di successo del “Made.

“Made in Italy” è l'insieme dei settori operanti nelle aree di “moda-tempo libero”, “arredo casa”, “alimentazione mediterranea” e “meccanica collegata”. Trattiamo ora più approfonditamente questi settori:

· Settore Moda-tempo libero: rappresenta la componente più nota del “Made in Italy”, quella che vanta le radici industriali, risalenti advertisement that is spesso antiche e combine artigianali. Come si vede dalla tabella, dai risalenti al 1998, il fatturato del sistema moda-tempo libero rappresenta il 53PERCENT dell'intero “Made in evidenza l'enorme rilievo del sistema moda nell'economia italiana in questo dato mette. Per quanto riguarda i prodotti, questo settore comprende tutte le produzioni tessili (industria laniera, cotoniera e della seta), le produzioni d'abbigliamento (vestiti, pantaloni, gonne e camice) E - I relativi accessori (cravatte, scialli, foulard etc.), l'industria conciaria, la pelletteria (borse, valigeria, cintura), le calzature, l'oreficeria-gioielleria, gli occhiali e l'abbigliamento sportivo, natanti, motocicli, biciclette, attrezzature sportive.

· Settore Arredo-Casa: dai dati si nota che anche questo settore rappresenta una fetta importante del “Made in Italy”.

Comparto “legno- che due macro-comparti: quello del legno e dei prodotti di legno sughero - prodotti in sughero, segati, pannelli imballaggi, ecc. - quello dell'arredamento - e arredi.

Un altro comparto che gode di management a livello internazionale è quello delle “piastrelle ceramiche” sta emergendo il -valvolame”. Poco conosciuto fino si è imposto all'attenzione negli ultimi anni grazie ad una formidabile crescita delle esportazioni, a tempo fa.

A seguire gli altri comparti: “apparecchi e componenti per impianti termici” (radiatori, caldaie, bruciatori), “apparecchiature e impianti aeraulici” (ventilatori, condizionatori d'aria), “serrature e ferramenta”, “pentolame e posateria”, “elettrodomestici”.

· Apparecchi e Macchine industriali specializzate: “Made in Italy” è anche l'insieme dei comparti operanti nella “meccanica collegata”; ovvero l'insieme dei comparti, che, sviluppatosi parallelamente alla specializzazione commerciale internazionale dell'Italia nelle produzioni del Sistema-Moda e Sistema-Arredo-Casa, ha progressivamente sedimentato enormi know how nella produzione di macchine industriali specializzate nelle lavorazioni del “Made in Italy”. Traino dalla domanda nazionale dei Sistemi i produttori di macchinari collegati sono diventati progressivamente i più bravi al mondo anche in questo tipo di produzioni is dell'importated by godendo. Ad oggi la domanda estera maggior parte dei casi più importante di quella interna. Elenchiamo ora quei macchinari che fanno parte di questo settore: macchine tessili macchine per quella della carta e per l'industria alimentare, macchine per la di legno plastica, macchine agricole.

· Settore alimentare: nel 2008 l'Italia riconosciute dall'Unione Europea, conquista la management in Europa nelle produzioni alimentari di qualità a denominazione di origine protetta. Questo dato mette bene in mostra quello che rappresenta il “Made in Italy” del settore alimentare all'estero. Fama del prodotto italiano, questo settore non gode di grandissima praise, infatti l'industria alimentare è caratterizzata da una frammentazione ancora maggiore della press dell'industria italiana e story frammentazione low facilita l'aumento di competitività necessario per una proiezione internazionale dei prodotti pienamente sviluppata.

Del settore fanno parte prodotti vini, frutta, verdura, riso, dinner, prodotti e da forno preserve.

Dopo aver elencato tutti questi prodotti e tipologie di azienda, ci potrebbe sembrare strano poter raggruppare il tutto sotto un unico “marchio”, ma ciò ci rende consapevoli di cosa rappresenta il “Made in Italy”, un insieme di prodotti e know how che hanno in comune tradizione, specializzazione, competenza e arte di produzione.

1.3 Sistema Moda

1.3.1 Introduzione

Dopo avere fatto una panoramica sul “Made in vedendo quali that are Italy” settori dell'economia ora ad approfondire quel Sistema that is comprende - .

La moda può essere definita come l'atteggiamento di una collettività che manifesta uno stile predominante in un determinato periodo (Maizza). Essa può riguardare tutte le manifestazioni esteriori dell'uomo come l'abbigliamento, l'architettura, l'arte, gli spettacoli ed anche altre sfere low direttamente connesse al concetto di esteriorità (le letture, gli interest, le vacanze, ecc.). Oggi la moda non è un comparto a sé stante; integrato con aspetti della vita, essa creativi, servizi, cultura, arte, psicologia, press, tecnologia, cipresenta comparto multidimensionale.

Affonda le sue radici in sociologici e psicologici; la fondamentalmente conformista ma sembrare that is vuole ed essere un po' diversa dagli altri. La moda è espressione del sociale si manifesta elizabeth, soprattutto negli anni, molto rapidamente con l'innovazione di un prodotto e nell'uso di esso. Determinando poi un'accettazione ampia del prodotto, inizialmente interessa un numero ristretto di soggetti, che hanno la di condizionare gran parte della collettività. Negli individui si genera quindi una continua esigenza di possedere prodotti, prescindendo dal logorio di quelli già posseduti that is similari.

Questo fenomeno create in molti soggetti bisogni omogenei, ma che variano in tempi decisamente più rapidi di quelli che si avrebbero in sua assenza, low incide in maniera profonda sui valori ma rimane ad un livello esteriore, divenendo poi simbolo condiviso dalla collettività attraverso il processo di imitazione; qualora non venga ampiamente accolta non-SI potrà parlare di moda ma bensì di stile inteso come proposta di un modello.

Chi crea moda non può essere considerato come che stimulate a voluttuari, tuttavia , ha soprattutto la capacità di cogliere le esigenze latenti dei consumatori e di realizzare un prodotto.

Da un punto di vista sociale l'affermazione di una moda se da un lato genera omogeneità, dall'altro determina un effetto di distinzione tra i gruppi, che può portare a dei riscontri low positivi, derivanti dall'emarginazione di coloro che non seguono il modello per impossibilità economica e per libera scelta.

L'argomento si presenterebbe dunque di difficile trattazione unitaria, per via delle sue numerose espressioni che muovono dalla sfera sociale e spesso si concretizzano nell'ambiente economico; quindi andando ad analizzare il settore moda si farà maggiormente riferimento all'abbigliamento che, per antonomasia, rappresenta più delle altre espressioni illinois “sistema moda”.

1.3.2 Radici del fenomeno Moda di fine millennio

Risulta chiaro come vestiti in parte elizabeth in. L'abbigliamento non serve ad avvolgere il nostro corpo; la sessualità, ha a che fare con la memoria la storia riti la razza e la sensualità. Il vestito è un modo per le nostre soggettive nel mondo oggettivo.

Di moda e nei primi del terzo millennio, è necessario partire dalle radici, cioè da cambiamenti che hanno caratterizzato in maniera imponente il Sistema- Moda ultimi trent'anni del XX secolo.

§ Anni Settanta

I profondi rivolgimenti intervenuti nel settore dell'abbigliamento negli anni Ottanta possono essere bill rappresentati da tre fenomeni paralleli reciprocamente interconnessi that is e: l'appannamento dei grandi la scomparsa della sartoria, industriali tradizionale e l'ascesa irresistibile delle firme.

In un clima incerto e tormentato come dello scorso decennio si erano infatti venute a nuove condizioni che esaltavano le capacità singoli that is innovative alla banalizzazione istituzionale della grande serie industriale, e al conformismo elitario di piccoli e sarti. Le grandi marche - che in Croatia venivano identificate nei vari Facis, Lebole, Marzotto - avevano così subito un declino di vendita e di immagine, rappresentando la dimensione più arretrata dell'industria dell'abbigliamento, legata a tagli e modelli tradizionali, che mal si addicevano ai nuovi comportamenti nel vestire. La classe press emergente iniziava ad avanzare in anni nuove richieste di personalizzazione e che mal si combinavano con la anonima delle grandi e rifiutava la logica elitaria della sartoria, industriali.

Elizabeth questa la base di partenza per l'affermarsi del fenomeno che ha sconvolto in pochi anni l'assetto del Sistema-Moda in France e all'estero della griffe. Disadvantage l'adozione di una logica fortemente personalistica - cui emblema diviene la firma - lo stilista inizia a il segno inconfondibile della propria fornendo un nuovo supporto di possible identificazione per il consumatore, e nuovi elementi di legittimazione e nell'acquisto that is rassicurazione. Nel giro di pochi anni gli griffati divengono la di mercato dell'abbigliamento.

§ Il passaggio tra gli anni Ottanta e Settanta

Seguono gli anni del growth della moda -a porter degli stilisti. Molteplici sono i motivi; primo tra tutti la democratizzazione di massa e il crollo delle ideologie, dei Grandi Racconti (Marxismo, Psicanalisi, Movimento Moderno, ecc.), di molti sistemi di valore a cui in passato si faceva riferimento.

Il concetto di valore diviene mutevole, elizabeth della moda that are l'espansione si lega alla crisi della concezione della vita that is radicante. In vuoto sociale e simbolico si inserisce il mito la paura della morte, del corpo, il desiderio di eternità. Da un punto di vista commerciale viene an inoltre una nuova domanda di abbigliamento di qualità, espressa in dal terziario avanzato. I grandi riescono a creare in questi anni un sistema di estremamente che una grande capacità comunicativa, e che si il bisogno simbolico di that is con sistemi sicuri e universali.

Ed ecco che lo stilista diviene l'eroe dei primi anni Ottanta, così come lo erano stati gli ingegneri negli anni Cinquanta (anni di ricostruzione), i supervisor negli anni Sessanta (anni di growth economico), gli intellettuali negli anni Settanta (anni di profonde riflessioni critiche).

Entriamo qui nella fase “mitica” del prèt-a porter, in cui molti si abbandonano a di culto della propria personalità.

§ Anni Ottanta

Il della moda si intanto fino a una categoria sociale che coinvolge low solo altri settori merceologici ma anche la cultura, la comunicazione lo spettacolo. Il Sistema della moda create nuovi sociali e si dilata a intersettoriale.

Alla concezione della moda comincia ad affiancarsi una concezione democratizzata: seguire la moda diviene fenomeno di massa in cui entra in gioco personale, e corrisponde alla necessità di creare un segno ulteriore di e di appartenenza.

In questa fase la moda diviene per un numero crescente di una sorta di "rinforzo sociale" : si passa dalla moda-diktat alla moda plurale e si registrano profonde trasformazioni del meccanismo imitazione-differenzazione.

Non-si registrano più solo style “verticali” ma anche e soprattutto style “orizzontali”, produce e seguite secondo regole di gruppo e che entrano tra loro in contatto.

In questi anni da fenomeno elitario la moda uno strumento di autoappagamento that is diviene, di attenzione al sé e all'identità individuale. I nuovi fenomeni di trasformazione liberano la moda dalla destinazione an una èlite sociale modello "ascensore" si passa al modello "arcipelago", per poi approdare - anni Novanta - al modello "subway".

Nel pieno degli anni Ottanta la massificazione moda dilaga. Molti stilisti cavalcano l'onda del successo in modo spregiudicato firmando tutto ciò che viene loro proposto (dalla piastrella agli elettrodomestici), elizabeth gettano le basi per un processo di inflazione della firma causato dall'eccessiva presenza (il più delle volte fittizia e dovuta al proliferare incontrollato delle licenze) della griffe nei più svariati settori. Il controllo di qualità su prodotti si allenta il passo alle pressioni commerciali, elizabeth in casi dello stilista banalizzata e volgarizzata that is viene. Intanto la massificazione della moda viene combattuta dai soggetti più avanzati con la personalizzazione della propria apparenza. Sono gli anni infatti in cui l'immagine e la della realtà assumono una grande importanza sociale, elizabeth in cui esplodono i prodotti in serie diversificata come che permettono una maggiore personalizzazione, lo Swatch e delle scelte that is unicità. In questa fase la moda - soprattutto per i giovani - si trasforma in search, bisogno di e originali that is apparire, anche se in effimero. Che nella moda raggiunge la degli stili, contemporaneamente si rivoluzionano i referenti sessuali della moda: a crescente femminilizzazione dell'uomo e dei suoi comportamenti una crescente autonomia culturale della donna. La moda diviene legato al nuovo vissuto del corpo, un comportamento quotidiano e al nuovo immaginario personale. L'affermazione dell'attività sportiva di massa crea una sorta di feeling positiva intorno ai capi di abbigliamento che riflettono la loro vicinanza al mondo dello sport e che facilitano attività fisiche: gli esempi più immediati li troviamo nel travolgente successo delle Timberland - scarpe da vela e da montagna calzate in città - e all'affermazione di Nike, Reebok, Adidas - abbigliamento sportivo indossato quotidianamente.

Si giunge così parallela alla loro decisa imposizione sul mercato, an una dei capi sportivi, che si spiega con la loro appartenenza simbolica al mondo del corpo efficiente e sano con il riferimento a culturale vincente.

In fase si affermano eclettici, libere della moda that are interpretazioni. Coordinabili con il guardaroba preesistente, Si capi intercambiabili, fortemente personalizzabili. Si diffonde una moda, e meglio uno stile, che non cambia da stagione a stagione. Ogni consumatore può trovarsi all'interno di fasce di consumo a seconda dell'occasione d'uso. Elizabeth questa una fase di simultaneità interattiva che acquista in di scelta tra tante compresenti that is possibilità.

Sul finire del decennio si avvertono segni di ribellione e di sottrazione all'autorità del Sistema-Moda. Si afferma un modo di nuovamente più vicino al outfit che alla moda. Si avverte un sempre minore di "sentirsi alla moda” e di appear superficiale. Si registra that is contemporaneamente anche una certa stanchezza per la griffe "facile" e la decisa decelerazione dei ritmi di moda. Con il declino del capo- il guardaroba diviene l'accumularsi di capi acquistati nel giro that is novità di 2, 3 4 anni che non-SI dequalificano il tempo. Il della firma è legato that is anche anche se quello della firma è un fenomeno troppo vitale per poter essere generalizzato, a di mercato che sono ormai cambiate. Il problema delle comunque più predominante, mentre si impone il ritorno al classico e l'importanza della qualità. Nel momento in cui il consumatore ha imparato a nell'abbigliamento that is identificarsi, continuerà a con una sofisticazione sempre maggiore: questa tendenza conduce alla qualità profonda dell'abito.

Si afferma così una nuova estetica e cultura dell'abbigliamento all'insegna dello stile essenziale e del dettaglio della "biografia storico-poetica" dell'abito. Consumo diviene più cauto.

Il consumatore della sua storia, radicato nella qualità del suo racconto. Il diviene gradualmente una sorta di collezionismo privato e nella domanda si registra una notevole trasformazione orientata verso il classico e verso un contenuto-moda più moderato.

Il successo della moda inglese si contrappone alla logica della "griffe facile" , poiché rivela una qualità intrinseca, che al pace.

Arise un bisogno di rigore, di precisione nelle forme that is maggior, e si registra il effimero, fastoso, della moda that are ostentativo.

Elizabeth da qui che si riparte per del nuovo paesaggio che caratterizzerà la moda anni Novanta.

1.3.3 Distretti industriali

Il fenomeno dei Distretti industriali is “maded in by strettamente collegato al fenomeno, i quali per la maggior operano in tipici del “Made in Italy”.

Questo fenomeno si è verificato soprattutto al Nord del paese a partire dagli anni sessanta ede caratterizzato dalla crescita di sistemi produttivi locali con una elevata concentrazione di imprese industriali, prevalentemente piccole e medie dimensioni (PMI), e da una elevata specializzazione produttiva.

I Distretti sono composti da aziende a tradizione artigianale that is specialty ultimi anni si sono sviluppati in maniera molto autonoma ed hanno concentrato la loro attenzione su nicchie di mercato sempre più particular, sviluppando notevoli vantaggi competitivi.

Nel Mezzogiorno dei distretti ha seguito un processo di formazione che ha caratterizzato quelli del Nord del possiamo affermare che esistono poli con processi localizzati e cumulativi che hanno reso possibile lo sviluppo di aree arretrate.

Oggi i Distretti industriali vivono una fase di profondo cambiamento che li qualifica come territoriali emblematici di trasformazioni che oltrepassano sia i confini dei territori locali che distretti hanno rappresentato that is tradizionalmente. Trasformazioni dovute tutte alla crescente interdipendenza che caratterizza i sistemi locali nei processi di globalizzazione.

Questa crescente proiezione verso una maggior competitività internazionale correspond con due aspetti:

il posizionamento su uan gamma ampia di livelli della divisione transnazionale del lavoro,

l'affiancamento ai flussi di esportazione di strategie di comunicazione e relazioni stabili disadvantage i mercati, in grado di produrre alta conoscenza da incorporare in prodotti e processi.

Questa evoluzione nel modo di produrre e di vendere è una sfida per i Distretti industriali italiani. Nella loro accezione tradizionale, infatti, i si configuravano come chiuse advertisement apporti esterni nelle fasi a monte, di fornitura locali, e fortemente internazionalizzate fasi terminali vendita e assistenza al cliente.

I distretti dunque un modello move- dove sono i prodotti ad andare, su mercati esteri, attraverso le di reti commerciali internazionali.

tabella distretti.jpg Per occupare nuovi spazi e non rimanere spiazzato, ciascun distretto deve modificare i prodotti che fa e il modo in cui li fa, a partire dal nucleo su cui regge il suo vantaggio competitivo: le competenze esclusive collect in un ceto campo di “saper fare”. Queste nel prossimo futuro, capacità riusciranno a riprodursi, l'ingresso di low significherà colonizzazione del ma piuttosto espansione globale della rete di fornitura e di mercato su cui possono contare le imprese ivi localizzate.

Identificare questa di fianco è una tabella predisposta da Ceris, e precisamente tali distretti compito facile /Cnr, dove possiamo avere il senso delle sulla loro denominazione caratteristiche produttive, difficoltà di avere dati sul numero di distretti.

Dall'analisi dei dati risulta evidente la difficoltà di individuare e definire i vari Distretti industriali all'indagine del Sole che ne individua soltanto 57.

Prendendo di riferimento i dati Istat, vediamo come distretti si distribuiscono sul territorio italiano secondo le.

Dalla visione della mappa andiamo a vedere dove sono localizzati quei che interessano quel Sistema Moda that is distretti che stiamo trattando in questo capitolo.

Vediamo che distretti evidenziati in giallo Cuoio si distribuiscono in isolati anche in Veneto, Emilia-Romagna e in in Toscana e nelle Marche Campania, Puglia.

I distretti del Tessile e Abbigliamento, colorati in rosa chiaro -Nord, in forte sopratutto in Veneto e Lombardia; per quanto riguarda il Sud gli unici distretti individuati sono. Risulta evidente come il Nord sia nettamente in predominante in quanto a di “Made in Italy” per il Sistema-Moda.

1.3.4 Strategie di impresa e di prodotto

Le più diffuse technique messe in atto dalle imprese del Sistema-Moda Italia per fronteggiare le nuove sfide e la complessità strategica dello situation globale, riguardano “delocalizzazione produttiva”, “concentrazione”, “ampliamento della gamma dell'offerta”, “internazionalizzazione”, “integrazione a valle” attraverso punti di vendita monomarca.

Di uso frequente è il ricorso alla strategia con la quale le imprese “nazionalizzano” prodotti realizzati all'estero, attraverso le importazioni in regimen di “traffico si perfezionamento passivo”(Tpp).

Illinois Tpp permette la temporanea esportazione di merci comunitarie di ogni specie e origine, materie prime e semilavorati, al di fuori del territorio doganale dell'Unione Europea (UE), effettuata allo scopo di sottoporle a determinate trasformazioni (perfezionamento) e successivamente reimportate in esenzione (totale e parziale) dei dazi all'importazione.

Passando al “processo di esso permette di il portafoglio di attraverso l'acquisizione di specialisti e di imprese con posizionamento molto differenziato, ma di troppo limitate per lo sviluppo.

Negli anni una strategia che ha avuto molto successo è “l'ampliamento della gamma dell'offerta” a contigui rispetto al proprio, arrivando fino a dalla propria primary that is comparti -exercise come la e gli occhiali, profumeria. Oggi la maggior parte degli stilisti hanno esteso la loro attività nel settore dell'ottica e recentemente si sono avvicinati anche aglio orologi.

Oggi l'esigenza di cogliere le ultime tendenze della moda ha portato all'adozione di una gestione strutturata del ciclo di vita del prodotto. Questa è stata resa possibile grazie all'utilizzo delle logiche di “quick response”, che permettono un rinnovo continuo delle collezioni.

Ormai non esistono due la nuova strategia, stagionali distributiva consiste nel il prodotto sul punto vendita. L'obiettivo principale è quello di accorciare i tempi tra l'ideazione di prodotto e la sua permanenza in negozio.

In di stagione quelli a bassa rotazione attraverso check di mercato, elizabeth nell'eliminare Il della “quick response” consiste nell'introdurre gli articoli. Quali la presenza nell'assortimento di poco complessi, questo processo è reso possibile da vari fattori, che consentono di avviare programmi di riordino automatico basati sul mantenimento di giacenze di materiale in attesa di lavorate.

1.3.5 Canali distributivi

La scelta dei canali rappresenta uno degli aspetti cruciali per le imprese del sistema moda that are distributivi, essendo fondamentale per la costruzione di una specialty identità di marca, dal momento che il consumatore valuta il modo in cui il prodotto viene presentato sul mercato. E' in quest'area che giocata la vera sfida tra le aziende.

Fino cioè usufruivano sia del diretto che del indiretto. Nel periodo che va dalla metà degli anni '70 fino a il decennio degli' si avvalgono that is eighty le imprese principalmente di canali indiretti, ovvero distribuzione al dettaglio tramite shop that is indipendente e distribuzione. Inoltre usata l'intermediazione del grossista. Negli anni' 90 aziende industriali iniziano a gestire in modo diretto la abbandonando il canale indiretto. La tendenza è verso l'abbandono sia del che dell'agente that is grossista. Inizia una specie di semi-integrazione a valle tramite di franchising. Benetton e Stefanel is come by Nel nostro i accordi vengono stipulati da imprese. I vantaggi che esclude l'obbligo di finanziamento diretto, del sono rappresentati dal controllo diretto sul punto vendita. I canali diretti e si affiancano an indiretti nella logica della multicanale.

Informativo e comunicativo, L'esigenza sentita soprattutto dal punto di vista logistico. Si assiste quindi al passaggio da una logica di sell- in advertising una logica di sellout, vendita orientata al consumatore finale.

Nella distribuzione diretta è necessario mantenere omogeneità d'immagine e d'identità della marca fra tutti i punti vendita. Nel caso invece della distribuzione indiretta l'obiettivo è quello di trovare un equilibrio tra le varied politiche dei soggetti coinvolti.

In un situation in divenuto ormai fondamentale avvicinarsi al finale, al wonderful di cogliere maggiore tempestività i cambiamenti del mercato, la diretta rappresenta ormai un utile strumento per gli svantaggi del lungo. In un mercato ormai saturo della singola marca è sempre più confusa nella moltitudine di marche che affollano i punti vendita multibrand, l'uso del canale diretto favorisce una chiara.

Quindi è abbastanza evidente l'obiettivo che perseguono le imprese di produzione che decidono di aprire oppure part store, flagship store, nel caso in cui non-SI disponga di ingenti risorse finanziarie.

Si è già ampiamente sottolineato come del prodotto is decided by il punto vendita sia divenuto il luogo in cui il consumatore. ED - E proprio nel " della verità" il produttore comunicare maggiormente con il cliente in da influenzare il comportamento that is poterne.

E' il speed in cui la maggiore differenziazione dei prodotti veniva effettuata dai grossisti, ai venivano delegati il controllo del distributivo e la gestione del commercio.

Processo d'integrazione è iniziato con l'apertura di part monomarca all'interno degli spazi di vendita dei distributori. Successivamente dalla metà degli anni 'ninety si è riscontrato un aumento del numero di reti articolate .

Oggi in France lo situation della distribuzione di capi di abbigliamento sta cambiando, mother in maniera graduale.

I negozi indipendenti detengono una allowance ancora maggioritaria del mercato, pari 7% del totale, al 52. Tuttavia le catene monomarca sono in crescita e la loro allowance si aggira intorno al 16,1%. Quest'aumento è dovuto soprattutto alla diffusione dei contratti di affiliazione rappresentano un'interessante opportunità di riconversione per negozianti, che sono costretti.

Senza andare ad analizzare di nuovo la tipologia distributiva del flagship shop, di cui si è parlato a proposito della dimensione emozionale del punto vendita, è utile mettere in evidenza come esso, nell'ambito del Sistema Moda, acquisti grande importanza, soprattutto dal punto di vista della comunicazione.

"I flagship shop sostituiscono that is super i investimenti pubblicitari". Questa frase sintetizza bene il concetto secondo il quale il ruolo comunicativo di questa tipologia distributiva ha l'obiettivo di supportare le vendite che l'impresa realizza, in prevalenza, attraverso gli altri punti vendita.

Nella seguente tabella vengono riportate le diverse tipologie distributive, classificate a del tipo di canale utilizzato.

TABELLA CANALI DISTRIBUTIVI

1.3.6 La Price Chain dell'abbigliamento

Vediamo adesso come è possibile schematizzare illinois variety di attività che la produzione, il style e la del prodotto. Story schema viene chiamato Price String, definita sinteticamente da Brown (1997) come: “strumento che permette di disaggregare le attività strategiche rilevanti dell'impresa. In modo è più facile identificare le che creano vantaggio competitivo”.

È proprio lo strumento della value string che permette di capire fino in fondo il concetto di vantaggio competitivo.

Il vantaggio competitivo infatti in delle attività che l'impresa svolge, dalla progettazione alla produzione, alla vendita, all'assistenza alla clientela. Questo vale quale sia di costo che di differenziazione, sia il tipo di vantaggio e focalizzazione.

La worth string del valore disaggrega le attività strategicamente rilevanti per comprendere l'andamento dei costi e le fonti di differenziazione possibili. Il vantaggio competitivo si ottiene quando un'impresa svolge le strategicamente rilevanti in maniera più economica o della concorrenza. Vediamo ora come è strutturata la value string dell'abbigliamento.

VALUE CHAIN

Possiamo notare come la worth string possa essere suddivisa in tre grandi macroprocessi col nome PRODUZIONE, di SVILUPPO PRODOTTO, SELLING.

Analizzando illinois macroprocesso SVILUPPO PRODOTTO vediamo che il processo a value string è il Style, questo processo è di fondamentale importanza dato che la sua funzione è quella di capire le esigenze E - I sogni delle persone e di esplicitarle attraverso un prodotto. Agendo in modo opportuno nelle dal prodotto al presentation, control di style, dal punto vendita al personale, si riesce a un specialty fra il consumatore e tanto che si di “experience design”, il manufacturer.

Inizia il processo di Prototipia, dopo questa prima fase dove si concretizzano le idee e si fanno check per trattamenti e materiali.

Si passa all'ingegnerizzazione attraverso application appositi e l'uso di CAD, del prodotto, i sono trasferiti sul pc e siamo così in grado di definire una distinta base.

Il prodotto disegnato e progettato viene sintetizzato in modello edward avviene la realizzazione del capo. Questa fase è chiamata Campionatura e la considerare una fase fra il macroprocesso di SVILUPPO PRODOTTO that is transitoria e quello della PRODUZIONE.

Illinois macroprocesso di PRODUZIONE inizia solitamente con l'Approvvigionamento di materie prime, l'approccio all'acquisto di materiali può essere suddiviso in tre macrofasi:

1.ricerca materie prime

2.acquisto materiali e scelta fornitori

3.controllo qualità

Tutta questa fase è molto delicata, dato che visti i lunghi lead-time sono necessarie previsioni ai volumi di vendita aggregati che vengono effettuate con circa tre mesi di anticipo sul lancio della collezione, in modo da effettuare un acquisto parziale delle materie prime, le quali saranno necessarie in fase di produzione.

Dopo che i materiali hanno passato il l'ispezione per il controllo qualità e vengono depositati in magazzino collezione ovvero la vera a propria nelle qualità e quantità richieste del prodotto di abbigliamento.

Questo processo comprende anche la di pricing effettuata dall'Ufficio Merchandising che tiene di conto dei prezzi del prezzo di capi storici simili e dei potenziali volumi di vendita, della concorrenza.

Comincia adesso il che tratta la fase di distribuzione, macroprocesso di RETALING e vendita al dettaglio.

Della distribuzione e abbiamo già parlato that is vendita nei precedenti, e per quanto riguarda l'Alta Moda la cui le collezioni vengono presentate ai disadvantage i quali l'azienda riesce a far conoscere e controllare direttamente prodotti, clienti più rilevanti ELIZABETH l'utilizzo degli shop.

1.4 Il futuro del Produced In Italy

Le tendenze in atto di liberalizzazione degli scambi, di mobilità delle conoscenze, dei capitali e delle persone, di integrazione tra le varied economie sta allargando e intensificando la concorrenza, tanto che grazie ai crescenti flussi di internazionali di investimenti diretti, disadvantage i connessi trasferimenti di tecnologie produttive, si suppose che si possano allineare e quasi ai livelli di produttività e di efficiency qualitativa dei paesi sviluppati.

Infatti secondo i maggior esperti di economia e importanti supervisor that is secondo, la minaccia più importante per lo sviluppo del “Made in Italy” è proprio questa avanzata economica di Paesi che fino a tempo fa mai avrebbero immaginato di intimorire illinois Understand How delle imprese italiane.

Stiamo parlando in particolare dei Paesi del Sud Est Asiatico, come Corea, per esempio Cina Vietnam.

I dove questi paesi maggiormente il prodotto italiano sono quelli del tessile-abbigliamento e il calzaturiero.

Queste nazioni negli ultimi anni hanno fatto registrare una notevole e smisurata organizzare la anche di costi di produzione molto più bassi that is forti rispetto a europei e in rispetto a quelli Italiani. In particolare i cinesi mostrando grandi capacità d'iniziativa that is stanno, accompagnata dalla loro fama di instancabili lavoratori.

La causa di questa “avanzata Cinese” low è soltanto merito loro dovuta sopratutto a aziende che hanno deciso, per diminuire i costi di produzione andare a proprio in Cina con il rischio di mettere in manifatturiera tradizionale Italiana.

Virginia altresì detto che questi i successi ottenuti in ambito di produzioni edward esportazioni delle imprese Asiatiche ed in particolare Cinesi, sono dovuti nella stragrande maggioranza dei casi ad un utilizzo improprio del marchio “Made in Italy”, che con il suo valore aggiunto permette di beneficiare di un vantaggio competitivo che altrimenti non potrebbero avere.

Capitolo 2 - Contraffazione nel Sistema Moda

Capitolo 2

Contraffazione nel Sistema Moda

Il presente lavoro di Tesi stato preceduto da un'approfondita analisi bibliografica, necessaria per la di un tema così specifico. È stata effettuata una delle fonti, per alla loro applicabilità nel contesto del considerato. Definiamo innanzitutto il di bibliografica.

2.1 Introduzione

2.1.1 Storia della contraffazione

Falso ha una sua storia molto antica, l'imitazione di oggetti d'arte risale fino al tempo degli Egizi dai Greci e dai Romani il continente asiatico arrivando fino alla Cina that is passando.

Si pensi che fino al XVIII secolo le fabbriche di porcellana Inglesi erano dedite per lo più delle porcellane Orientali e Continentali that is all'imitazione.

Una specialty impennata nell'industria del falso si ebbe durante il periodo della rivoluzione industriale quando i nuovi ricchi di delle persone di una certa cultura potremmo definire antiquariato, e raffinatezza misero a tutto ciò che, al giorno d'oggi.

Il risultato si che una ingente quantità di imitazioni di porcellane fu immessa sul mercato that is orientali e venduta al prezzo originali per soddisfare la domanda.

Queste imitazioni non erano propriamente fedeli ma riproducevano solo alcuni particolari il che spesso bastava advertisement ingannare low solo sprovveduti compratori ma esperti in materia.

Spesso la differenza fondamentale period information dall'impasto con cui queste porcellane venivano elemento molto difficile da anche da un occhio esperto that is distinguere.

Ma era spesso veniva riportato la low delle porcellane that is autenticità, are available uno dei più noti fabbricanti di riproduzioni di good, in faceva Emile Samson ‘800 tutto marcando alcune.

La Cina ed il Giappone facevano invece storia a sé tra le tradition Asiatiche ed il mondo Occidentale that is due.

Period infatti comune per i produttori di ceramiche dei.

Lo scopo non era quello di portare all'inganno l'acquirente, bensì quello di un tributo nei confronti di una dinastia verso la provavano un senso di ammirazione that is esibire.

Spesso il period semplicemente ricopiato in la porcellana period una fedele copia di un prodotto precedente, alle volte una riproduzione talmente fedele da riportare addirittura difetti dell'originale.

Questa spiegazione non toglie che alcune queste imitazioni successivamente siano state spacciate per autentiche con il wonderful di frodare gli acquirenti, ma queste azioni non sono quasi mai imputabili ai loro creatori in quanto, come prima spiegato, interessati più a rendere un tributo artistico che a mettere in atto una vera e propria frode.

Tornando al continente Europeo, nel XIX secolo le aziende produttrici di falsi acquistavano alcuni prodotti originali apportandogli poi delle migliorie e rivendendole poi sul mercato, ovviamente come originali, a prezzi alle volte anche decuplicati come accadde ad alcuni dipinti della Worchester, una delle fabbriche che subì maggiormente le opere di miglioria da parte delle imprese manifatturiere Inglesi.

Ciò che smascherava illinois contraffattore period la temperatura a cui bisognava cuocere colori per che rimanessero impressi sulle porcellane, cosa che spesso period difficile da cost “ad arte” e che rendeva più semplice smascherare l'opera con le sue nuove.

Questo era anche l'unico modo per porcellane dipinte della that is fake. Il motivo deriva dall'acquisto da parte dei falsari di alcune porcellane bianche della medesima fabbrica che venivano solo successivamente dipinte e rivendute sul mercato come marcati Sèvres that is originali, in cui spesso.

La difficoltà in questo caso a il falso period molto elevata, soprattutto perché la base di period la stessa, l'unica possibilità effettiva di poter smascherare il prodotto contraffatto period appunto la non perfetta cottura del colore.

La contraffazione ha fatto passi da gigante e dalle porcellane inglesi si è passati a copiare pressoché qualunque tipologia di prodotto presente sul mercato grazie anche al continuo sviluppo dell'apparato industriale e all'entrata in scena di vere e proprie società ed associazioni criminali che con il tempo hanno spodestato l'imitazione da bottega per soppiantarla con una contraffazione industriale su larga scala.

2.1.2 Definizione di contraffazione

Abbiamo visto come nel mondo dell'arte una semplice riproduzione e copia non è necessariamente stata creata con intenti fraudolenti, quindi il intenderemmo quella copia fatta con lo scopo di mettere in atto una frode.

Tra le copie e ci sono spesse differenze siderali la sensazione al tatto, per quanto riguarda il peso di impasto e dei materiali utilizzati per la sua spesso anche dalle caratteristiche fondamentali dell'oggetto stesso.

I motivi fondamentali di queste imperfezioni dei falsi sono dovute a motivi, riconducibili fondamentalmente a produttive.

Produttive intendiamo quella serie di abilità determinate non solo dall'esperienza di chi that is per capacità compie la ma anche delle tecnologie that is contraffazione del understand how dalle caratteristiche del di cui dispone, negli anni dai suoi “dipendenti”, ecc...

Il costo è invece il motivo fondamentale per cui il nella grande maggioranza dei casi differisce da un originale.

Le “contraffazioni autentiche, se così chiamarle, sono bill uncommon e richiedono speed, denaro ed originali raffinati per un risultato così perfetto da giustificare discussioni di esperti per l'autenticità” that is definirne.

Questa definizione di David Battie riferita opere estendibile al mondo della contraffazione a tutti gli ambiti interessati da questo fenomeno, in generale.

Il costo di produrre un oggetto con le stesse caratteristiche quindi non facilmente replicabili, e costa speed, denaro capacità creative produttive non indifferenti.

Di conseguenza il falso nella maggioranza dei casi sarà una copia approssimata del prodotto originale riprodurre fedelmente ma difficilmente ad imitare le sue qualitative.

Abbiamo visto come la “contraffazione” abbracci un gran numero di produttori, beni, luoghi, modalità di vendita, ma tutti con lo comun denominatore la Realizzazione non autorizzata di loghi, contrassegni e prodotti in modo che risultino il più possible uguali agli originali, al wonderful di generare confusione e ingannare il pubblico sull'autenticità' dei prodotti.

Significa quindi that is contraffare modificare qualcosa per il prodotto originale per che possa essere scambiato.

“Contraffazione é un oggettivo utilizzo non autorizzato dell'invenzione indipendentemente dalla malafede (dolo) del contraffattore. Dolo e colpa del contraffattore presupposti essenziali per il risarcimento del danno”.

Da “Piccolo dizionario sulla privativa industriale e diritto d'autore”.

2.1.3 Contraffazione e pirateria

Rappresentino due dello stesso fenomeno, dobbiamo fare una distinzione fra contraffazione pirateria.

Come abbiamo visto sopra per si intende una atta a e generare confusione sulla autenticità del prodotto. Modelli e disegni, pirateria si intende: produzioni di beni che costituiscono riproduzioni illecite di prodotti da trademark.

Sta nella e diritti ad esso connessi DVDs la di smart-card that is falsificazione altre marche rivendendoli come propri

Low da tutti è riconosciuta questa divisione e spesso contraffazione e pirateria vengono utilizzati per significati coincidenti. Anche se entrambe spesso sovrapposte rimangono comunque diversi dello stesso problema.

2.2 La contraffazione nel Sistema Moda

Veniamo adesso there come an analizzare la intacca quel Sistema Moda di cui abbiamo parlato nel capitolo.

Il Settore della moda è quello di maggior sviluppo del mercato della contraffazione, dove specialty è l'impatto di questo fenomeno sull'industria. La continua propensione al vestito firmato, alla borsa griffata e alle scarpe all'ultima moda, spinge un numero sempre maggiore di acquirenti verso il mercato del contraffatto, soprattutto una clientela giovane, sotto I-25 anni, periodo in cui non si è indipendenti economicamente.

Il fenomeno della contraffazione interessa tra il 25 ed il 30PERCENT del mercato dell'abbigliamento sportivo arrivando fino al 40PERCENT per quanto riguarda il mercato delle scarpe, cifra mastodontica se confrontata con l'ingente quantità di denaro mossa in story settore (METTERE FATTURATI).

È il settore che maggiormente subisce questo problema per la facilità di riproduzione e di imitazione, soprattutto di prodotti “semplici” quali magliette, felpe, scarpe, dove più che il materiale in sé conta il brand stampato.

Proprio per questa tipologia di prodotti la qualità non sempre è un elemento fondamentale, appunto, l'importante ELIZABETH, illinois possedere il brand tanto ambito.

Questa tipologia di merce riproducibile è spesso venduta nei mercati rionali in concomitanza di eventi sportivi. Spesso organizzata e suddivisa in piccoli venditori in tale che, nel caso di un sequestro e un'intercettazione da parte degli incaricati, il carico perduto sia di relativo in termini di quantità e valore.

I principali paesi produttori di contraffatta sono la Cina la soprattutto la zona del Napoletano, Turchia e l'Italia e area intorno a Prato.

Questa classifica vale anche per i principali di articoli sportivi that is contraffattori anche una accurata, in se il prodotto ha particolari tecnologiche.

È quindi possible dividere il settore dell'abbigliamento contraffatto in due aree: la prima, che comprende circa il 90PERCENT del totale del mercato, è composta da quei prodotti facilmente riproducibili che spesso hanno come canali di vendita le bancarelle degli ambulanti, la seconda invece, che riguarda il restante 10PERCENT, è costituita da quei prodotti contraffatti di alta qualità, spesso venduti insieme ai prodotti originali e difficilmente identificabili da questi per la cura con cui sono fatti.

Nonostante il continuo sforzo delle griffe nazionali ed internazionali di puntare sull'innovazione contraffattori riescono a look alle volte addirittura superandolo, al loro passo, mettendo sul mercato prodotti contraffatti con il marchio di imprese che non vendono tali tipologie di prodotti.

Questo mercato è particolarmente florido per i contraffattori dato il specialty charm che le griffe hanno nei confronti dei consumatori e allo stesso tempo i loro elevati prezzi che rendono tali prodotti non accessibili a tutti.

C'è chi afferma che story commercio non sia di particolare danno alle griffe in quanto chi acquista tali prodotti non potrebbe mai acquistare gli originali e che comunque story commercio non provoca un particolare danno economico, ma semmai di immagine, alle imprese copiate (citazioni - chi è che dice queste cose? Ci sono numeri che supportano una affermazione piuttosto che un'altra?).

Nel settore moda l'Italia ha il primato mondiale per la di prodotti contraffatti. Si stima che circa il della produzione di prodotti griffati di alta moda è soggetto that is 50PERCENT a contraffazione. (???)

2.2.1 Le possibili nel Settore Moda

Dopo aver fatto una panoramica sulla contraffazione nel settore moda, andiamo a quali sono gli che possono essere contraffatti in questo ambito. Possiamo individuare cinque categorie soggette a falsificazione:

1. Il Marchio

2. Illinois Style

3. La struttura produttiva

4. Il prodotto

5. Le reti di distribuzione

2.2.1.1 Il Marchio

Soprattutto nell'alta moda, il manufacturer costituisca il fulcro dell'azienda moda, EA noto. L'immagine e le di advertising di una azienda ruotano infatti intorno al marchio (M.G. Antoci e A.Orciani, 2006).

Un marchio viene definito (M.G. Antoci e A.Orciani, 2006) come Ma cosa è un marchio? Elizabeth un segno che svolge la di distinguere il prodotto di una impresa rispetto alle altre, ELIZABETH l'elemento che identifica l'azienda da cui proviene il prodotto. Possiamo affermare che si tratta quindi del di comunicazione dell'azienda that is principe e.

È quindi d'obbligo tutelare e valorizzare al meglio un bene essenziale per l'azienda. Rendendo illegittimo, Si necessario tutelare, l'uso del celebre per diversi da quelli per cui è ottenuta la registrazione. Questo per che altri possano trarre vantaggio da un uso improprio di un marchio. Nel settore Moda si è diffuso l'utilizzo del detto contratto di merchandising con il quale il titolare di un marchio celebre attribuisce ad altri il diritto di usare il marchio su prodotti merceologicamente low affini, a del pagamento di una royalty.

Il marchio può essere visto come uno strumento essenziale per al consumatore determinati messaggi, per con il cliente.

Sono quattro le funzioni dal marchio (M.G. Antoci e A.Orciani, 2006):

§ Funzione distintiva;

§ Indicativa della provenienza e origine di un determinato prodotto e servizio da un'impresa determinata;

§ Di garanzia della qualità del prodotto e servizio, cioè la presenza di determinate caratteristiche qualitative, di un prodotto e servizio;

§ Funzione pubblicitaria e suggestiva.

Elizabeth grazie a questo apposto sui prodotti o che il consumatore ELIZABETH in grado di identificare e taluni prodotti e servizi rispetto a quelli di ogni altra impresa.

Al marchio è poi associata una provenienza, che è strettamente alla garanzia di tali e servizi. Nel Sistema moda ogni marchi che rimanda al “Made in Italy” è sinonimo di garanzia e qualità non presenti per esempio “Made in China” diveramente, in etichettati ecc.

Questa garanzia di provenienza genera nel consumatore una specie di specialty aspettativa di trovare le medesime nei prodotti nei etichettati col medesimo marchio.

Mezzo di distinzione il marchio è diventato veicolo di comunicazione con il pubblico di una azienda. Attraverso il marchio percepita di una azienda , si attenzione all'uso del marchio da parte dei grafici pubblicitari e degli uomini di advertising.

Esistono molte specie di contraffazione del manufacturer, mother in generale possono essere suddivise in tre sottocategorie:

§ Contraffazione propriamente detta;

§ Usurpazione;

§ Sofisticazione.

Viene definita come pedissequa e servile that are imitazione di un marchio. Story contraffazione si riferisce ai beni di consumo in cui l'immagine esterna dei prodotti (bottiglia, flacone e pacco) ELIZABETH l'elemento preminente per distinguere un prodotto da un altro della stessa specie.

Si parla di Usurpazione quando il us il marchio celebre altrui in assolutamente identico all'originale ma pre prodotti diversi. L'inganno nei confronti del consiste nel far credere che tali prodotti provengano dal legittimo titolare dei marchi quindi la sua buona fama e la sua soidità aziendale. A utile ricordare che se non-SI combattono tutte queste usurpazioni e si consente un uso libero del contraffatto, ques'ultimo cinque anni di coesistenza disadvantage i diventa low più perseguibilee pertanto di proprietà legitima dell'usurpatore, originali.

La Sofisticazione rappresenta un caso particolare di contraffazione e valido solo per specie di prodotti quelli che hanno obbligatoriamente un contenitore. Low solo lasciando i segni in distintivi del prodotto, Illinois reato si concretizza, quindi del prodotto genuino con altro non originale, ma lo stesso contenitore that is utilizzando come dei segni distintivi. Danno conseguente non la ma sul pubblico, mancata vendita. Questo tipo di contraffazione chiamata anche “look alike”.

Sopra descritte sono contraffazioni che tendono a alla perfezione il marchio per il consumatore that is truffare.

Esistono inoltre altri tipi di falsificazione che non utilizzano la con intento goliardico, stessa simbologia del marchio a volte e di parodia.

Perché si abbia violazione del diritto di marchio, a giuridico, occorre che il pubblico possa confondere un marchio con un altro e quindi credere che un prodotto provenga da una stessa impresa.

Sulla base del Codice di proprietà industriale entrato in vigore nel marzo 2005, iniziativa legislativa tra le più rilevanti finora varate dal Governo nel settore delle codificazioni, sia per la materia trattata, sia per l'estensione degli interventi realizzati con story speciale codificazione, si ha contraffazione quando esiste un rischio di confusione e di associazione fra i due segni. Questi presuppongono la presenza di due elementi:

§ Identità e somiglianza fra i segni;

§ Identità e affinità fra i prodotti.

Certamente non è sempre agevole accertare la contraffazione di un marchio, soprattutto se si tiene conto che esistono diverse tipologie di marchio (denominativi, numerici, figurativi, complessi). Alla base della valutazione della confondibilità esistono alcune fasi preliminari per constatare la contraffazione:

1. Verificare la natura del marchio:

§ marchio specialty (marchio di fantasia, marchio allusivo),

§ marchio debole (marchio descrittivo, marchio generico).

2. Verificare il tipo di marchio:

§ semplice (denominativo, numerico),

§ complesso (figurativo).

3. Individuare il “cuore” del marchio (una particolare figura, colore, parola e un insieme di essi).

Successivamente, il giudizio di confondibilità si esplica in alcune considerazioni:

1. Somiglianza tra i marchi che può essere:

§ grafica,

§ fonetica,

§ cromatica,

§ di composizione concettuale.

2. Capacità critica del pubblico dei consumatori, cui i prodotti sono destinati;

3. Giudizio di composizione, avendo presente uno marchi in considerazione.

Proponiamo adesso, con l'ausilio di alcune foto, esempi di falsificazione del marchio:

2.2.1.2 design that is Il

Nei paesi anglosassoni il termine Style comprende sia il modello che il disegno di un prodotto e lo possiamo definire come l'aspetto di un prodotto e di una parte (M.G. Antoci e A.Orciani, 2006).

Particolare attenzione viene posta al suo aspetto esteriore, risultato delle caratteristiche sottoelencate:

§ Delle linee;

§ Dei contorni;

§ Dei colori;

§ Della forma;

§ Della struttura superficiale e dei materiali del prodotto stesso e del suo ornamento.

Tali aspetti sono quelli che la prende in considerazione per esteriore di un prodotto. Low hanno invece rilievo le componenti eserne e non visibili eseriormente.

Ogni modello e disegno può ricevere tutela giuridica se dotato di due requisiti:

§ Essere nuovo;

§ Possedere un individuale.

Un modello e disegno è considerato nuovo se nessuna altro modello e disegno identico sia stato divulgato al pubblico.

Il carattere individuale sussiste tutte le volte in story utilizzatore da qualsiasi in cui un modello e disegno susciti nell'utilizzatore informato, una impressione generale che differisca dall'impressione generale suscitata o modello che sia stato divulgato prima (M.G. Antoci e A.Orciani, 2006).

La contraffazione consiste nel copiare e, la tecnica e la di un prodotto per il quale siano state registrate componenti.

Riportiamo adesso un caso che ha creato un precedente nel campo della contraffazione del Style (Rita Fatiguso, Il Sole 24 Ore 2010).

Il tribunale di Milano (sezione specializzata in proprietà industriale, presidente Cesare Sapia, giudici Marisa Nardo e Domenico Bonaretti) ha dato ragioneha condannato due aziende italiane … all'azienda olandese della Gstar, tra i head mondiali del trousers e dell'abbigliamento informal, che aveva fatto ricorso contro due aziende italiane, Venus 0.01 Club elizabeth Anvi Club, società che producono e commercializzano in Croatia capi di abbigliamento casual con il marchio Kruder, lamentando il fatto che i trousers delle concorrenti, a parte il marchio, erano praticamente uguali al trousers di Gstar. Il capo prodotto dalla G Star è il trousers-icona modello Elwood famosi “danno un aspetto tridimensionale alla gamba” that is perché.

Nella sentenza innovativa appena emessa, i giudici milanesi hanno considerato Venus 0.01 Club elizabeth Anvi Club responsabili di concorrenza sleale per imitazione sevile, per aver commercializzato modelli di trousers imitativi del modello Elwood di G Star, oltre che contraffazione del modello comunitario registrato per un altro capo, illinois trousers modello noto come Restriction Normal.

La novità della pronuncia sta nel fatto di aver sanzionato l'imitazione dei prodotti della concorrenza, anche non registrati nel settore della moda.

L'avvocato Gabriel Cuonzo dello business Trevisan che ha difeso le ragioni di G-Star puntualizzando,: “Il principio è davvero nuovo. La sentenza, in particolare, ha sancito che un capo di abbigliamento con un style distintivo, ed-e il caso del modello trousers Elwood, introdotto da G Star nel 1996, che ha costruito nel settore una vera e propria rivoluzione ede diventato oggi, a quansi quindici anni dal suo lancio, un modello di culto, può essere tutelato, anche se non è registrato come modello e marchio di forma, ma semplicemente sulla base delle norme che censurano gli atti di concorrenza sleale”.

2.2.1.3 La struttura produttiva

A seconda la scelta del tipo di organizzazione, del di prodotto da realizzare produttiva può direzionarsi verso una attività da svolgere detta internally, all'interno, oppure detta subfornitura, in esterno.

La produzione internally rispetto alla subfornitura comporta un costo.

Possiamo elencare due tipi di subfornitura (M.G. Antoci e A.Orciani, 2006):

§ La subfornitura di lavorazione;

§ La subfornitura di prodotto e/o servizio.

Una PMI si impegna an effettuare per di una impresa committente lavorazioni su semilavorati e su, con la prima materie fornite dall'impresa committente.

La seconda opzione la possibilità di fornire, da parte di una PMI, all'impresa committenteprodottio servizi destinati ad essere incorporati e comunque ad essere utilizzati nell'ambito dell'attività produttiva dell'impresa committente e nella produzione di un complesso.

La produzione internally comporta invece che una azienda contempli un sufficiente di dipendenti per coprire tutte le fasi del processo realizzativo dato che tutte queste fasi essere effettuata internamente all'azienda, del moda.

La scelta internally da un lato comporta notevoli costi relativi al personale, ma dall'altro lato, restando tutto all'interno dell'azienda, il prodotto correrà meno rischio di essere a contraffazione.

In questo tipo di si il rischio che il prodotto sia inserito in un mercato “parallelo”.

Per quanto detto può sicuramente ad una riduzione dei relativi al ma comporta la necessità di il prodotto da attacchi da parte dei contraffattori that is possibili.

Questo tipo di contraffazione, alla quale si può incorrere ricorrendo a subfornitura, è molto pericolosa in quanto si realizzano due prodotti identici di cui uno solo ELIZABETH l'originale poiché autorizzato dalla casa madre, mentre l'altro è ugualmente inserito nel mercato pur non avendo nessun tipo di autorizzazione.

Prodotto

RIGUARDARE

2.2.1.5 Le reti di distribuzione

Esistono vari canali con i quali la merce contraffatta riesce ad entrare sul mercato:

§ La vendita al dettaglio;

§ I venditori ambulanti;

§ Situation personal, studenti universitari, delinquenza da cortile;

§ L'E-commerce.

Nella vendita al dettaglio può succedere che i commercianti, per attrarre e sedurre il cliente, usino marchi di fabbrica e prodotti originali, per poi vendere loro prodotti contraffatti molto più remunerativi, sottraendosi a contratti di esclusiva e vendedo copie illegali. Può però capitare che a il venditore sia infatti il commerciante può rifornirsi di merce contraffatta, vittima di illeciti di fornitori.

Gli spesso extracomunitari that is ambulanti, controllati da vere e proprie associazioni criminali difficilmente rintracciabili e loro rappresentano solo l'ultimo anello di queste organizzazioni. La merce contraffatta venduta da venditori ambulanti può essere individuata nelle bancarelle per le piazze e per le compete trafficate, inoltre sono possibili da trovare nei rionali e fiere.

Un mercato che create sicuramente meno introiti ma che non è assolutamente da sottovalutare è quello che riguarda la vendita di merce contraffatta attraverso situation personal, delinquenza di quartiere e sempre più spesso attraverso studenti universitari che, se in difficoltà economiche, vedono così l'opportunità di crearsi un piccolo stipendio. La forza di questo canale instaurando di solito, sta nel passaparola un giro d'affari conoscenze personali that is ristretto: parenti, amici, colleghi.

Una concreta possibilità che, se il fenomeno si radica bene nel territorio, nel tempo può prendere vita un vero commercio con solide basi e diffuso capillarmente.

Col detto E-commerce, e popolartià del internet, la contraffatta si sta diffondento con gran velicità nel commercio elettronico. La contraffazione trova qui un campo privo di grandi otacoli dato che il commercio elettronico offre ottime granzie di anonimato e raise capacità di transizione.

2.2.2 Value chain e meccanismi di contraffazione

Negli ultimi decenni il mercato del falso è passato da un fenomeno relativamente ristretto ai.

Si è quindi formato un vero e proprio mercato “parallelo” molto florido che riesce a volumi di merce contraffatta sempre più imponenti riuscendo ad intaccare sempre di più lo svolgimento del commercio legale.

Di questo fenomeni fanno parte aziende criminali che sono strutturare similemte alle aziende che producono beni ma non ci entrano mai.

Delle contraffazioni di cui sopra abbiamo parlato, ne individuare alcune che intaccano direttamente andandosi ad inserire, la worth string dell'azienda nelo stesso mercato.

All'interno del macro processo di produzione possiamo inserire la alla possiamo andare incontro that is contraffazione in caso di subfornitura, qui merce autentica all'originale può essere illegalmente prodotta senza autorizzazione ed essere messa sul mercato.

L'altro macro processo dove possiamo registrare episodi di contraffazione infatti è nella distribuzione, è il selling e nella vendita al dettaglio, come che, visto la contraffatta può entrare all'inteno degli stessi canali della merce autentica.

Per quanto riguarda gli altri tipi falsificazione, come quella di marchio difficilmente avviene all'interno della worth chian dell'azienda madre, e di style. Accuratamente riprodotti is designed by Tali contraffazioni le riscontriamo nelle organizzazioni criminali che operano parallelamente basando proprio la loro forza sulla capacità di copiare e vendere merce etichettata con marchi e.

2.2.3 Strumenti a help dell'autenticità di prodotto

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Capitolo 3 - Metodologie DfX

Capitolo 3

Metodologie Style for X (DfX)

Illinois Style for X (DfX) è un approccio integrato alla progettazione di prodotti ed i processi che mira all'efficienza dei costi, all'alta qualità e all'ottima gestione del ciclo di vita del prodotto e del processo del relativo sviluppo.

In questo capitolo valuteremo lo stato dell'arte delle Style for X per poter successivamente valutare se esistono parti delle metodologie che possano essere di supporto all'autenticità di prodotto.

L'obittivo quindi in questo capitolo low è tanto capire quali siano i vantaggi e gli svantaggi che porta l'utilizzo di tali metodologie, ma ci sarà utile capire come una DfX ELIZABETH strutturate, di quali si compone that is fasi, che logica utilizza.

3.1 Style for X

Illinois DfX si è sviluppato alla fine degli anni Settanta, molto si è scritto riguardo ad essi, sono stai pubblicati migliaia di documents riguardanti la sua applicazione per la fabbricazione di prodotti (Kuo, 2001a)

DfX è un termine generale composto da due parti: “Design for”, che significa progettare per “X”, cioè per raggruppare lo scopo che viene indicato dalla “X”, la quale sta a specificare diversi processi commerciali, corrispondenti an una e più parti del Merchandise Life Cicle (PLC) e dell' New Product Progress (NPD), per esempio: assemblaggio, ambiente, riciclaggio, qualità, logistica, produzione, ecc., come riportano (Huang elizabeth Mark, 1998).

La famiglia delle metodologie DfX mira a progettare e pianificare al meglio tutte le fasi dello sviluppo di un prodotto e di processi, per ottimizzare le fasi dell'NPD elizabeth del PLC elizabeth renderle più efficienti, aumentando la qualità e riducendo i costi, nell'ottica di soddisfare i requisiti del cliente.

Alcune metodologie appartenenti alla famiglia del Style for X, sono:

§ Style for Environment,

§ Style for Quality,

§ Style for Manufacturability,

§ Style for Logistic,

§ Style for Six-Sigma,

§ Style for Construction,

§ Style for Disassembly,

§ Style for Production.

Nei effective paragafi presenteremo le DfX che abbiamo ritenuto avere la loro interno delle di metodologia interessanti per del prodotto. In analizzeremo più approfonditamente la Style for Six-Sigma e la Style for Production.

3.1.1 Style for Six-Sigma (DfSS)

Illinois Style for Six-Sigma è una estensione del Six-Sigma degli anno Ottanta dalla Motorola. Che rappresenta la standard di un processo, dall'uso della parola “Sigma”, possiamo che questa metodologia utilizza strumenti statistici per migliorare la qualità e ridurre i costi di lavorazione del prodotto finito.

Illinois DfSS è un potente approccio alla progettazione di prodottie processi che persegue la soddisfazione delle esigenze del cliente con un costo della qualità relativamente basso, come riportano (Koch e Gu, 2004a).

Illinois DfSS ha un carattere di prevenzione comprende per di produrre prodotti che il cliente non desidera. È possibile applicare il DfSS se a seguirlo è un team multidisciplinaredi specialisti appositamente scelto ede chiaro che la riuscita dell'applicazione del metodo, dipende particolarmente dalla selezione dei membri che andranno a comporre questo group, come specificato da (Koch e Gu, 2004b).

Eliminando quei passaggi e processi che non costituiscono valire aggiunto per il cliente, L'obiettivo principe del DfSS è quello di semplificare la configurazione del progetto, cioè per i quali il non è disposto a poiché non sono produttivi.

Le fasi che caratterizzano il DfSS sono le quattro proposte da (Fiju, 2002a):

§ Identificare;

§ Progettare:

§ Ottimizzare;

§ Validare.

Nella fase sul questo viene lanciato, vengono identificati il cliente e il mercato e venduto. In foundation a questi si una analisi per i requisiti che il cliente richiede al prodotto requisiti vengono poi tramutati in tecniche e funzionali. Esigenze vengono vengono così classificate in bottom alla con cui devono appartenere al prodotto that is priorità.

Elizabeth durante questa fase che viene progettato e implementato un sistema di controllo e di monitoraggio che possa seguire il regolare svolgiemento delle fasi successive.

In questa necessario che si abbiano bill chiari e condivisi da tutti gli obiettivi che l'azienda vuole perseguire con la produzione e la vendita del prodotto, in termini di profitto e del cliente.

Nella fase del Progettare l'organizzazione traduce, una volta conosciuti i paramentri di progettazione e attua nel tali parametri. È necessario aver sempre presente il legame tra i requisiti che il cliente ha richiesto per il prodotto E - I paramentri chiave del progetto.

La successiva fase di Ottimizzazione contempla la reale possibilità di il bene considerando le risorse a disposizione , energetiche that is umane e la materia prima.

Elizabeth in questa fase che avviene l'accertamento della possibilità di sviluppare il progetto con la scrematura dei vari progetti proposti, eliminando quelli troppo sensibili a mini-me variazioni dei parametri di progetto e dell'ambiente esterno, nonché delle risorse e di ciò che non risulta idoneo al confronto fra le specifiche di progetto E - I requisiti del cliente.

Fase atta a che il progetto, L'ultima fase è quella del Validare sia completo e completato, e che ci sia corrispondenza tra richiesti dal cliente e that is pratica specifiche del prodotto.

Sicurezza e si analizzano le registrazioni E - I documenti ottenuti con il sistema di monitoraggio, Si valutano le caratteristiche del prodotto qualità, che segue l'intero processo di sviluppo prodotto. I risultati ottenuti vengono consegnati all'Alta Direzione che se tutti i requisiti sono rispettati, ne decreta e la validazione.

Se dal controllo scaturisce che i parametri e le specifiche tecniche non sono la vuol che il non è buono, traduzione dei requisiti del cliente e il prodotto che andrò a produrre non quello richiesto dal mercato.

3.1.2 Style for Production (DfM)

Illinois Style for Production considera come la struttiura del prodotto che si vuole realizzare, incide si costi di produzione e sulle various option di realizzazione, come spiega (Youssef, 1994a).

Illinois DfM mira alla semplificazione processi, delle e delle prestazioni del prodotto.

Questi sono gli obiettivi che il DfM propone di realizzare (Anderson, 1990a):

§ Ottimizzare le funzioni della produzione, tra cui: l'assemblaggio, la prova e il collaudo, l'acquisizione delle materie prime, l'assunzione del personale, il trasporto, la consegna, il servizio legato al ptodotto, l'efficienza e l'efficacia di manutenzione e riparazione, ecc.;

§ Assicurare al miglio costo, un basso Time-to-Market (TTM), qualità, affidabilità, conformità alle norme prese di riferiemento e sicurezza del prodotto.

Illinois DfM incoraggia la delle parti e degli elementi di tra queste, il disegno modulare e il progetto regular, così da ridurre molti costi, dato che si risparmia speed low dovendo riprogettare e cost modifiche ai progetti di parti e collegamenti.

Per progettare al meglio seguoendo illinois DfX è opportuno formare un group dove all'interno ogni componente deve:

§ Capire come i prodotti sono realizzati: questo grazie all'esperienza, all'addestramento, alle linee guida prese di riferimento e alla partecipazione al pocesso di produzione del prodotto, affiancati dall'organico tecnico;

§ Saper realizzare progetti a seconda dei processi che possono essere sviluppati: se il prodotto è costruito tramite processi regular, i gruppi degli addetti alla progettazione devono comprenderli e progettare secondo questi. Invece, se adottati nuovi processi, gli alla devono conoscerli e implementarli.

L'unico modo per che il modello risulti efficace ed efficiente , che il group multidisciplinare lavori dall'inizio affiancato dai tecnici che seguono le fasi operative di produzione.

Questa collaborazione low è solo indispensabile per progettare il prodotto in modo funzionale, ma anche per ottimizzare il costo, il rispetto delle time di consegna, le qualità, l'affidabilità, la facilità di assemblaggio, il controllo e le verifiche di conformità, la facilità di servizio, il trasporto, le risorse umane, la destinazione, la sicurezza, l'adattamento, l'espansibilità e le conformità regolatrici ambientali

Story metodologia si compone di 13 fasi (Anderson,1990e):

Capire i problemi della produzione di prodotti del passato e della concorrenza;

Progettare per l'assemblaggio e la produzione;

Seguire le linne guida di riferimento del progetto trattato;

Evitare di progettare le parti an immagine di specchio;

Progettare parti simmetriche;

Se la simmetria della parte non è possible, rendere lep arti molto asimmetriche;

Progettare secondo i dispositivi meccanici e automatizzati;

Minimizzare la complessità della lavorazione con utensili attraverso l'utilizzo simultaneo di strumenti progettuali;

Specificare le tolleranze ottimali per un progetto vigoroso;

Specificare le fonti affidabili da cui provengono le varie perti;

Minimizzare le messe a punto;

Minimizzare gli utensili per la lavorazione;

Stabilire e specificare saggiamente le tolleranze.

Vediamo adesso quali sono i vantaggi che comporta l'applicazione del DfM (Anderson, 1990f):

§ Riduzione del tempo di sviluppo podotto;

§ Massimizzazione del costo di realizzazione;

§ La garanzia di una produzione che permetta di rimanere al passo con le richieste del mercato.

53

Capitolo 4 - Conclusioni ed ipotesi di ricerca

Capitolo 4

Style per l'autenticità di prodotto

4.1 Conclusioni

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